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Visualizzazione dei post con l'etichetta Ricette Siciliane

Il Vino Cotto

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  Il Vino cotto.."U' vinu cottu"   Per la preparazione del vino cotto si utilizza il mosto dell'uva, il periodo di preparazione è naturalmente quello della vendemmia.   Viene utilizzato per la preparazione di dolci natalizi o bevuto come liquore di fine pasto. Un'ottimo rimedio anche contro la tosse, il mal di gola e fa bene anche al cuore.   Nella fase di cottura del mosto, si provoca la caramellizzazione degli zuccheri che danno al vino cotto un potere antiossidante due o tre volte superiore a quello del vino bianco.   Preparazione: Si pone il mosto di uva in una grande pentola e si fa bollire lentamente...ore e ore di fuoco lento per far restringere il liquido zuccherino. Nella pentola si mette anche un sacchettino di tela ben chiuso, contenente della cenere di vite "Magghiola" Essa libera i sali minerali contenuti ed agisce da sostanza tampone nel processo di ebollizione e concentrazione del mosto. Quando il volume del liquido si è ridotto alla met...

I Polpi di zio Alfio

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  Questa una ricetta del bisnonno di mia moglie..." ù ziu Arfiu " (lo zio Alfio) Una ricetta di famiglia tramandata negli anni (dal 1850 ) Si tratta di un secondo di pesce (polpi) abbastanza semplice e sbrigativo e direi anche buono! La descrizione e la sua preparazione mi è stata descritta da un'appunto trovato per caso, tra le pagine di un libro di cucina. INGREDIENTI: Polpi  mollica di pane formaggio pecorino pomodori cipolla basilico aglio vino bianco olio EVO sale e pepe PREPARAZIONE: I polpi vanno fatti bollire in acqua salata ed alla fine spellati e tagliati a pezzetti. Far soffriggere una cipolla e preparare una salsa di pomodoro e basilico. La mollica di pane và fritta con un filo di olio.  "muddica atturrata" In un'altra padella soffriggere con olio due spicchi di aglio tagliato finemente, aggiungere i polpi cotti e tagliati e continuare a soffriggere sfumando con del vino bianco. Quando il vino sarà quasi tutto evaporato, aggiungere un pò della mu...

Cardi in pastella

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  Ricetta   I cardi in pastella sono dei cardi bolliti, passati in pastella e fritti. Ingredienti Per la pastella : §   farina 00: 250 gr §   lievito di birra: 6 gr §   zucchero: 1 pizzico §   sale: 1 pizzico §   acqua tiepida: q.b. §   cardi: 3-4 §   limone: 1 §   farina: 1 cucchiaio §   sale q.b §   per friggere: olio d’oliva       Procedimento   Pulite i cardi rimuovendo le estremità e le parti più dure. Tagliateli per la lunghezza e metteteli man mano in una ciotola con acqua, limone e il cucchiaio di farina sciolta in un poco di acqua. L’aggiunta della farina serve a togliere il caratteristico sapore amarognolo dei cardi.  Aggiungere il sale e far cuocere per un tempo variabile da 30 a 60 minuti. Il tempo di cottura è solo indicativo perché dipende moltissimo dalla tenerezza dei cardi.   I cardi sono cotti quando infilzando con una forchetta il...

Anelletti alla palermitana

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  Ingredienti 400 g          Anelli Siciliani Per il ragù: 300 g              Carne bovina (macinata) 300 g              Carne di suino (macinata) 1/2                  Cipolle 1                      Carote 2                     coste Sedano 1/2                 bicchiere Vino bianco 3                     cucchiai Concentrato di pomodoro 700 ml...

Pesto di pistacchi - da Giallo Zafferano

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  PREPARAZ IONE Per realizzare il pesto di pistacchi:  sbucciate lo spicchio di aglio e dividetelo a metà, poi togliete l’anima  1 . Potete versarlo in acqua fredda e contare un minuto dall’inizio del bollore  2 : in questo modo risulterà più digeribile e delicato. Nel bicchiere di un mixer versate i pistacchi (200 g) e il Grana Padano DOP grattugiato (35 g)  3 . Aggiungete l’olio (100 g)  4 , l’aglio (1)  5  e l’acqua  6 . Unite anche le foglie di basilico (50 g)  7  e la scorza grattugiata del limone  8 , salate, pepate e frullate fino ad ottenere una consistenza cremosa e omogenea  9 .

Confettura di Giuggiole ed Azzeruole

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  Mi hanno regalato questi frutti, chiamiamoli…”minori” perché poco conosciuti e commercializzati. Ma molto antichi e provenienti da terre lontane.   Le Azzeruole (la pianta è L’azzeruolo) questi frutti, simili a piccole mele di massimo 5 cm di diametro, hanno un sapore particolare, tra l’acidulo e il dolciastro. Un nobile cronista d’origine francese Monsieur Noisette nell’800 decantò gli  azzeruoli italiani  come i migliori al mondo per dimensione e bellezza. Di tutto il territorio italiano, attualmente questa pianta si trova naturalizzata solo in Sicilia   Il frutto contiene circa l’9% di zuccheri, il 0,8% di proteine, Kcal 68 Le Giuggiole (la pianta è il Giuggiolo) Drupe ovoidali, con buccia sottile e liscia di color rosso scuro, la cui polpa ha una consistenza compatta e farinosa, dal sapore dolce leggermente acidulo, che ricorda quello della mela. Il frutto contiene circa l’8,7% di zuccheri, il 2,6% di proteine, 1,4% di cenere, 1,7% di p...

Antipasto di Alici marinate

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 Piatto povero ma nutriente. La  marinatura  è una tecnica utilizzata per insaporire, ammorbidire o cuocere carne, pesce o verdure crude. Essa consiste nell'immersione di fette sottili del cibo crudo, per un tempo variabile, in un liquido acido, come ad esempio aceto o succo di limone, spesso miscelato con olii e aromi. Dopo aver pulito le Alici e deliscate, vanno coperte con succo di limone ed aromi (io ho usato aglio e prezzemolo), si aggiunge un filo di olio e sale. Servire poi su una base di rucola (io ho usato la portulaca) con grana padano e pomodori confit.

Gli spaghetti alla Norma di Nino

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GLI SPAGHETTI ALLA NORMA I vecchi catanesi quand’ ero bambino amavano le donne (le amano ancora) ed il loro ideale era una giovane donna formosa, opulenta (avete presente la Venere di Milo? Ecco, così) come, peraltro, erano le soprano di qualche tempo fa. I vecchi catanesi ( ed anche i giovani) amavano Vincenzo Bellini, il Cigno Catanese, la cui opera must è la “Norma”, storia tragica di una donna bellissima, interpretata sempre da un’ opulenta soprano, bellissima, come la Malibran. Per i vecchi catanesi, insomma, l’ ideale di bellezza muliebre era (è) rappresentato da una bellissima donna formosa, tanto che, quando ne incontrano una per via Etnea, se ne vengono fuori sempre con la stessa esclamazione ammirativa:” Che beddra, pari ‘na Nomma!”. I vecchi catanesi, ed anche i giovani prediligono, come primo piatto, specialmente in estate, un bel piatto di “Spaghetti alla Norma”. Perché? Perché il piatto, di solito un largo piatto piano, vi contiene sopra un...