La Slow Cooker
La cottura è un processo fisico che
modifica la struttura e quindi il gusto dei nostri cibi, rendendoli più
digeribili e più gustosi.
Come cuocere la carne mantenendola morbida? Ci sono
essenzialmente due fattori che determinano la morbidezza della carne: il grasso
e il contenuto di liquidi all'interno della carne.
Il
processo richiede quindi un compromesso tra due opposte esigenze: mantenere
morbida la carne, senza farle perdere i succhi, raggiungendo una temperatura al
cuore inferiore ai 65 °C, e al tempo stesso sciogliere abbastanza velocemente
il tessuto connettivo (collagene) che
tiene insieme le fibre, trasformandolo in gelatina, usando temperature
superiori ai 75 °C. A temperature inferiori il processo è molto più lento.
I tessuti
connettivi sono presenti nei muscoli di tutti gli animali terrestri, quindi
soggetti alla forza di gravità: lo scheletro non è sufficiente per dare loro
una struttura, sono quindi i tessuti connettivi che conferiscono struttura ai
muscoli. Per gli animali marini dotati di scheletro, essendo immersi in una
massa liquida, lo scheletro è sufficiente, non hanno bisogno di tessuto
connettivo. Invece animali marini come polpi e seppie sono pieni di tessuto
connettivo, ed è per questo che cerchiamo di "rompere" questo
tessuto, congelandoli prima di cuocerli.
Potrà
stupire sapere che i primi esperimenti di cottura a basse temperature sono
vecchi di quasi due secoli, effettuati per la prima volta dal Conte Rumford. pubblicati
in Inghilterra intorno al 1800.
Rumford
scoprì i vantaggi di un tipo di cottura che va di moda oggi:
la cottura a bassa
temperatura e che solo recentemente riscoperta dagli Chef di tutto il mondo.
Quale carne scegliere?
Generalmente la carne marezzata, cioè quella con un
abbondante contenuto di grasso, è quella che dà i risultati migliori in termini
di tenerezza e sapore,
ATTREZZATURA
La Slow Cooker è una speciale
pentola elettrica in cui gli alimenti cuociono molto lentamente.
E’ formata da una parte inferiore di metallo dove
è alloggiata le resistenza, in cui si inserisce un recipiente di ceramica, e un
coperchio, solitamente di vetro (così potete tenere d’occhio la cottura).
La temperatura interna
non raggiungerà mai i 100 gradi ovvero il punto di ebollizione, ma resterà
sempre un po’ più bassa.
Prevede tre temperature
di utilizzo; high (alta), medium (media) e slow (lenta) e in alcuni
modelli c’è anche la possibilità di programmare la cottura o di tenere in caldo
il cibo dopo la cottura.
E’ una rivisitazione
moderna e automatica della “vecchia” cottura a coccio.



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